La Fondazione CE.S.A.R. (Centro Studi sull’Architettura Razionalista), a seguito della Delibera del Consiglio Comunale del 2007, durante la Giunta Veltroni, che destinava 30 milioni di Euro per la realizzazione dell’Arco di Libera in Project Financing, ha elaborato il progetto per la costruzione dell’Arco previsto per l’E42 prendendo spunto dai disegni conservati presso l’Archivio dell’EUR e l’Archivio Centrale dello Stato.
(nella foto: poster dell’Arco di Libera, Esposizione Universale, 1942)
"Realizzare all’Eur il Grande Arco monumentale progettato negli anni Trenta da Adalberto Libera" , è questa la proposta del sottosegretario per i Beni Culturali, Francesco Giro.
(nella foto: l’Arco Imperiale di A. Libera con il complesso della Fontana Monumentale (1942); ricostruzione virtuale di V. Pepe per CE.S.A.R. Onlus nell’ambito del progetto "Eur interrotta")
"A esplorare ottimamente la sua genialità è la notevole pubblicazione "Angiolo Mazzoni e l’architettura futurista", realizzata dalla Fondazione CE.S.A.R. Onlus (Centro Studi Architettura Razionalista) di Roma e presentata nel convegno nazionale dello scorso 19 aprile all’Archivio Centrale dello Stato all’Eur".
(nella foto: stazione di Montecatini Terme, Angiolo Mazzoni, 1933-37)
Le Case del Fascio rappresentano un aspetto particolarmente rappresentativo dell’architettura italiana tra le due guerre, al quale il CE.S.A.R. ha dedicato due mostre, una a Roma e una a Latina, corredate da due cataloghi, di cui uno dedicato speficatamente al Lazio.
Questa la proposta di Léon Krier: una ricetta facilmente realizzabile con risorse limitate ed un enorme patrimonio architettonico italiano a disposizione da cui trarre ispirazione.Tra i tanti articoli usciti sulla conferenza "Roma 2010-2020. Nuovi modelli di trasformazione urbana" (all’interno troverete un’ampia rassegna stampa), vogliamo mettere in evidenza l’intervento di Léon Krier su Repubblica sull’importanza della piazza all’italiana sia per il recupero delle periferie degradate sia per un corretto sviluppo dei nuovi quartieri.
L’Agenzia per la Città prima e il CE.S.A.R. poi, da anni svolgono un’opera di sensibilizzazione verso l’architettura tradizionale, con l’intento di far conoscere quegli architetti il cui lavoro rappresenta oggi l’unica alternativa all’architettura modernista dominante. Centinaia di architetti sparsi nei quattro continenti che hanno saputo tradurre in pratica quelle teorie che Léon Krier, negli anni settanta, aveva il coraggio di formulare quando era tabù il solo parlare di tradizione e razionalismo. Professionisti che hanno costruito interi quartieri e città a misura d’uomo, realizzato case popolari dignitose e sicure, restaurato castelli e palazzi secondo l’antico splendore, progettato chiese degne di questo nome.
(nella foto: Léon Krier, Borgo di Città Nuova ad Alessandria, 1995 - 2000)
"Dal grattacielo Pirelli allo stadio a basso costo di Firenze".
"Riscoperta della sua opera ingegneristica nella mostra in programma a Sondrio dal 15 aprile".
(nella foto: P. Nervi, Palazzo dell’Acqua e della Luce, Progetto per l’Esposizione Universale E42, 1939-40)
"L’architetto: ladro. Un costruttore lo difende"
"Il capoluogo pontino sarà oggi al centro del convegno ’Recupero e conservazione dell’architettura e delle città del ’900’, organizzato nella sala Marfisa dalle 10. Nel corso dell’incontro in cui si affronteranno diversi temi legati al mantenimento e allo sviluppo delle città del Novecento, l’assessore comunale nonché architetto Maurizio Guercio, affiancato dal collega Ugo De Angelis, presenterà la proposta del ’Regolamento del colore’, pensata per la progettazione e la realizzazione d’interventi sugli edifici storici del capoluogo pontino".
(nella foto: Palazzo Comunale, Latina, arch. O. Frezzotti, 1932)
"Appare all’improvviso, a una svolta della strada in salita, e ci si domanda a che cosa somigli: a una moschea in versione postmoderna; a un bizzarro osservatorio astronomico; a un misterioso oggetto spaziale su una improbabile rampa di lancio. Insomma, si pensa a un mucchio di cose, meno che a una chiesa".
(nella foto: Basilica di San Giovanni Bosco a Cinecittà, Roma, di Gaetano Rapisardi, 1943-59, un esempio positivo di chiesa moderna)
"Appassionati (e non) dell’architettura potrebbero strabuzzare gli occhi leggendo i nomi delle ’archistar’ che parteciperanno al convegno dell’8 e 9 aprile sulle periferie, dal titolo ’Roma 2010-2020, nuovi modelli di trasformazione urbana’ ".
(nella foto: Léon Krier, nuova città di Poundbury a Dorchester, 1988-2006)
"La Chiesa romana di piazza Euclide priva del progetto finale di Brasini"
"L’insegnamento universitario ideologico - modernista sta progressivamente facendoci perdere quelle capacità costruttive ed artistiche che fecero grande l’italica architettura, e il nostro patrimonio ne soffre".
(nella foto: Basilica del Sacro Cuore Immacolato di Maria, 1923-1951, arch. Armando Brasini, Roma)
"Dal 3 aprile visite a Palazzo Terragni e tour ’razionalisti’ ".
"Turisti italiani e stranieri vedono in questo monumento una delle attrattive culturali più interessanti della città. La Casa del Fascio, progettata nel 1932 da Giuseppe Terragni e costruita nel 1936, è infatti riportata in tutti i libri di storia dell’arte moderna come uno dei massimi esempi di quel Razionalismo che caratterizzò il Ventennio".
(nella foto: Casa del Fascio di Como, 1932-36, arch. Giuseppe Terragni, veduta dell’edificio appena ultimato con l’ingresso principale sulla sinistra, archivio ACS)
"Snaturato il disegno originario. Lucci: è solo restauro.""Al Foro Italico oscurato Enrico Del Debbio, a piazza Bologna Mario Ridolfi".
(nella foto: la Foresteria Sud di E. Del Debbio dopo le modifiche apportate dallo stesso autore nel 1937, Archivio Ricci)
"Simbolo dell’architettura razionalista a Forlì, viale della Libertà attende da tempo di essere riportato all’aspetto originario".
"Situato di fronte alla Stazione ferroviaria, il viale è l’ingresso della città. Presenta marciapiedi dissestati, aiuole spoglie, lampioni danneggiati e scarsa illuminazione notturna. L’importante arteria cittadina fu aperta negli anni venti del secolo scorso".
(nella foto: uno degli edifici segnalati nell’articolo)
"Fondamenti teologici e liturgici dell’architettura sacra".
"L’architettura e l’arte non compiono una funzione puramente decorativa, sono piuttosto parti integranti del culto".
(nella foto: Chiesa a Gallese, Viterbo, restaurata nel 1977 dal maestro C. Demetrescu, artista particolarmente sensibile al sacro nell’arte, alla cui opera il CE.S.A.R. ha dedicato il Dvd "Critica alla modernità")
"Spettacolo di luci, le opere saranno proiettate sulla facciata dell’Intendenza di finanza".
"L’omaggio a 50 anni dalla scomparsa dell’artista".
(nella foto: Duilio Cambellotti, "La redenzione dell’Agro Pontino", 260 x 1440 cm. , Palazzo del Governo di Littoria , ora Latina, 1934)
"L’idea inattuata dell’architetto razionalista può diventare il monumento per Nassirya".
"Il capolavoro di Terragni, esponente del «Gruppo 7», è un grande parallelepipedo bianco situato nel centro di Como".
"Italia paese dell’architettura fantasma, assente, mai nata. Che non ha mai visto la luce pur essendo stata pianificata con concorsi statali regolarmente eseguiti e vinti, in molti casi, da architetti di fama internazionale".
Repubblica, prendendo spunto da un’inchiesta svolta dal "Giornale dell’Architettura", fa l’elenco di tutti i flop delle archistar nel Belpaese.
(nella foto: rendering del progetto di Arata Isozaki per la nuova sede della Provincia di Bergamo, annullato dopo la vittoria del concorso internazionale)
"Il passato, i confini, le relazioni umane: così si qualifica lo spazio urbano".
Pubblichiamo un articolo del noto antropologo Marc Augé sul concetto di luogo in Italia:
"Un luogo è un luogo nel senso pieno del termine se vi si può reperire un legame visibile con il passato e se tale legame è manifestamente presente alla coscienza di chi lo abita o lo frequenta. E’ così per un certo numero di città medie in Italia (per non parlare delle più grandi) e questo spiega il fascino durevole che esse esercitano sullo straniero di passaggio, che lo sente immediatamente, anche se non sempre ne percepisce tutte le ragioni".
(nella foto: una veduta di piazza Grande, con il duomo e il palazzo comunale)
"Gli italiani sono favorevoli alla realizzazione del progetto di Adalberto Libera del ’40. Hanno capito che le opere non sono da condannare solo perchè fasciste. E sono stufi delle archistar ".
"Madonna della Misericordia, patrona di Savona, hai salvato e sei salva! Il grattacielo pensato da Fuksas, un progetto dozzinale, l’ennesimo grattacielo stortignaccolo che sembra un fallo colpito da griposi, è stato respinto definitivamente. Né il Mar Ligure né il tuo santuario saranno umiliati da quei centoventi metri divoratori di energia e di senso. Il tentativo di erigere sulla tua riva una torre della nuova antichissima religione babelica è fallito".
(nella foto: disegno di Léon Krier tratto dal suo libro "De Architecture of Community", Island Press, Washington, 2009)
"Architettura d’Oltremare: la struttura di Fuorigrotta è ancora da recuperare. Se ne parlerà in occasione della presentazione del volume".
"Architettura italiana d’Oltremare è il titolo del volume di Giuliano Gresleri e Pier Giorgio Massaretti che verrà presentato domani pomeriggio (03.02. ndr) nel Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, con saluti introduttivi di Raffaele Cercola, Gennaro Polichetti e Fabio Roversi Monaco".
Un’urbanistica a misura d’uomo: di nuovo il pensiero dell’urbanista Nikos Salingaros ispira un articolo sulla stampa italiana. Che questa volta si chiude con una citazione letterararia e un auspicio per il futuro, al quale non possiamo che aderire.
"Se è vero, con le parole del grandissimo Fedor Dostoevskij, che ’la bellezza salverà ilmondo’" scrive Eduardo Zarelli, "c’è sinceramente da augurarsi che questa mobilitazione monti un’onda culturale capace di sormontare i mille alibi di un futuro deformato, quindi segnato".
(nella foto: Leon Krier, Borgo Città Nuova ad Alessandria, edificio della Cassa di Risparmio)
Pubblichiamo l’intervento del celebre urbanista americano Nikos Salingaros a sostegno del largo consenso ricevuto dalla proposta di realizzare l’arco di Adalberto Libera all’Eur, grazie al sondaggio promosso dal Sole 24Ore sul monumento ai caduti di pace. E’ stato lui a rilanciare l’idea, promossa a suo tempo dal CE.S.A.R.: stupisce però che sia ancora lui, dall’università del Texas nella quale insegna, a scendere in campo in difesa delle nostre tradizioni, dei tesori della nostra città e della nostra cultura. Segno evidente che la guerra contro i pregiudizi deve ancora essere vinta.
(nella foto: Assonometria generale dell’E42, fine 1941, archivio Eur S.p.A. )
"Grattacieli inutili e sempre più alti, edifici slegati dal territorio, urbanistica in funzione del lavoro: per gli architetti siamo merce".Sembra un paradosso, ma è sempre più vero: da semplici luoghi dove acquistare merce a prezzi vantaggiosi, gli outlet stanno diventando protagonisti della vita cittadina fuori dalla città. Il motivo è semplice, e riguarda la loro concezione che si basa su concetti urbanistici tradizionali. Al di là di un giudizio architettonico, ogni oulet, infatti, è una città in miniatura, con una piazza e spazi di incontro e condivisione. Sembra un paradosso, ma, come fa notare Cazzullo, questi luoghi "sono, soprattutto per i giovani, ma ormai pure per le famiglie, i nuovi luoghi della vita".
(nella foto: l’Oulet di Castel Romano, Roma, 2003)
Un altro anno trascorso insieme: a voi tutti i momenti e le pagine da non dimenticare.
All’interno i link agli argomenti più interessanti proposti dal CE.S.A.R. nel 2009.
(nella foto: la Chiesa di SS. Pietro e Paolo, fotografo Cartoni, Roma, 1958, Archivio Eur S.p.A.)
"L’arco di Libera per la pace".
Il genio di un architetto che supera gli anni, le tendenze, i goffi tentativi di annientare la creatività dietro anacronistici (e inutili) spauracchi ideologici. E il consiglio di un urbanista che da oltreoceano fa da parlare di sé, rilanciando su temi come la tradizione, il rispetto, l’identità. E’ l’idea di realizzare, dopo 70 anni, l’arco progettato da Adalberto Libera all’Eur, ripresa e lanciata (dopo la nostra proposta inserita anche in una delibera della ex giunta Veltroni) dall’urbanista Nikos Salingaros, che dall’università del Texas trova la forza di uscire dal coro. Parlando di architettura razionalista, della nostra storia che sembra conoscere meglio di alcuni architetti italiani. E’ un’idea, che, tra i 30 progetti raccolti dal Sole24 Ore per realizzare un monumento ai caduti di pace a Roma, vince ancora.
(nella foto: l’Arco Imperiale di A. Libera con il complesso della Fontana Monumentale (1942); ricostruzione virtuale di V. Pepe per CE.S.A.R. Onlus nell’ambito del progetto "Eur interrotta")
"L’immobiliarista: c’è la crisi, una torre storta costa troppo".
Tra progetti bocciati e torri da raddrizzare, resta sempre l’orgoglio. Quello di essere “archistar”. Nonostante le correzioni richieste in un secondo momento, come a Savona e alla ex Fiera di Milano, e le polemiche. Essere orgogliosi del proprio lavoro è un principio giustissimo. Ma è altrettanto giusto non dimenticare mai il buonsenso.
All’interno la bocciatura di Fuksas a Savona e un’intervista a Daniel Libeskind.
(nella foto: il plastico del progetto di Fuksas per il porto turistico della Margonara, Savona, 2006)
"Il sindaco strappa l’applauso della platea. Fuksas: allora facciamo lavorare quelli scarsi ".
"Basta con le opere delle archistar, calate dall’alto, realizzate quasi per diritto divino. A Roma c’è un tessuto molto valido, tantissimi bravi architetti: chi viene qui a lavorare si deve confrontare con questa realtà". "Parole che, naturalmente, hanno strappato l’applauso della platea, composta soprattutto di architetti e costruttori ".
(nella foto: l’Auditorium progettato da Renzo Piano, Roma, 2002)
"Città senza forma, non contiamo più"
"Le città perdono forma. E diventa più difficile distinguerle dalla non-città. Al tempo stesso si costruisce a ritmi che, così vorticosi, in Italia non si vedevano dal dopoguerra. I due fenomeni sono connessi. Ma il problema è: come si comportano difronte a queste vicende gli urbanisti, coloro i quali, per statuto culturale, sono addetti a capire quel che sta accadendo e semmai sarebbero tenuti anche a intervenire perchè le trasformazioni non siano proprio tremende? ".
(nella foto: Léon Krier, nuova città di Poundbury a Dorchester, 1988-2006, un esempio di come la mano dell’urbanista pianifica in maniera positiva lo sviluppo della città)
"L’architetto americano Alexander propone un’alleanza degli artisti con la scienza e il sacro in modo che le opere rispecchino i bisogni delle persone e non le mode".
"In occasione dell’incontro di Benedetto XVI con gli artisti, avvenuto lo scorso 21 novembre nella Cappella Sistina, il Papa, prendendo in prestito le parole del teologo Hans Urs Von Balthasar, ha condotto una riflessione sulla responsabilità di chi è chiamato a portare la bellezza in un mondo umano altrimenti gravato dalla cupidigia e dalla tristezza".
"Nel giorno dell’incontro in Vaticano col Papa, storici, artisti e teologi lanciano un appello per l’arte sacra".
"Per il New York Times è un capolavoro ma nessuno è certo della sua funzionalità. Più che un museo pare una scultura. I suoi spazi saranno adatti alle esposizioni?".
Pubblichiamo l’intervento del celebre urbanista d’oltreoceano Nikos Angelos Salingaros.
(nella foto: il Museo Maxxi di Roma progettato da Zaha Hadid, 2009)
Dicono di lui: è uno “dei 50 visionari che stanno cambiando il mondo”. E’ Nikos Salingaros, “nemico dichiarato dei decostruttivisti” e convinto assertore della possibilità di costruire “su scala umana” grazie a un’architettura “che fa star bene”."Salingaros: Costruiamo l’arco di Libera progettato per l’Expo ’42"
"Condivido l’idea del monumento ai caduti di pace proposto dal Sole 24Ore, a patto che ci si tenga lontani da certe architetture contemporanee false e ideologiche che con la commemorazione dei vostri caduti non hanno nulla a che fare. Propongo anzi che per ricordarli si costruisca all’Eur l’arco progettato da Adalberto Libera per l’Esposizione universale del 1942 e mai realizzato".
"Nikos Salingaros ha fatto della polemica e della provocazione la sua cifra, usandola soprattutto nella crociata "contro le archistar" (è il titolo del libro che presenterà a Roma il 5 novembre)."
(nella foto: l’Arco Imperiale di A. Libera con il complesso della Fontana Monumentale (1942); ricostruzione virtuale di V. Pepe per CE.S.A.R. Onlus nell’ambito del progetto "Eur interrotta")
"Che cos’è una chiesa cattolica? E’ una chiesa in cui tutto parla di Dio incarnato, a cominciare da un crocefisso ben visibile e da un tabernacolo altrettanto evidente. Non indispensabile ma senza dubbio utile è la pianta a croce che [......] realizza l’idea della Chiesa come Corpo mistico di Cristo".
(nella foto: la Chiesa-cubo di Fuksas a Foligno, criticata duramente da C. Langone)
Un interessante articolo che, partendo dall’opera dell’architetto romano, sottolinea lo stato di trascuratezza in cui versano tanti esempi di architettura razionalista "di rara bellezza"."Ringrazio il mio amico Gian Arturo che mi ha confermato quanto l’architettura contemporanea faccia schifo ai contemporanei".
"E’ il simbolo della capitale giapponese: un vulcano dormiente che gli abitanti della città ritengono sacro; ma la speculazione edilizia lo ha reso quasi "invisibile". E così è nata un’associazione: ’Difendiamo il panorama’ ".
Due chiese costruite negli Stati Uniti diventano protagoniste dell’inesauribile dibattito sulla via da seguire quando si tratta di realizzare edifici sacri: ispirarsi alla tradizione o cercare l’innovazione? Nel caso delle chiese di Oakland e Houston, si tratta del confronto tra postmoderno e neoromanico. Lo spazio per l’intervento è riservato all’urbanista di fama internazionale Nikos Salingaros, aspramente critico nei confronti dell’approccio innovatore, mentre contro la tradizione l’invettiva arriva dalle pagine della rivista Faith & Form, edita dagli architetti che progettano chiese in America. Lontano dallo scontro tra due ideologie, sembra rimanere il concetto di fede. Che, nonostante il passare dei secoli e il mutare del gusto, per i fedeli, non cambia.Spunti, riflessioni, un viaggio nella giungla dell’architettura contemporanea, tra le schizofreniche velleità costruttive e innato senso di modernismo nelle pagine del nuovo numero della rivista del CE.S.A.R.
"Non ci sono monumenti di per sé eccezionali, ma è l’intera città a narrare attraverso il disegno urbanistico, l’architettura, i quartieri e il suo peculiare paesaggio una storia economica, sociale, culturale del tutto originale".
"Edifici a forma di supposta, grattacieli storti, enormi palazzi: sono frutto delle fissazioni erotiche""Da 1200 posti auto a quasi 2000. E un solo punto per l’ingresso e l’uscita dei veicoli, attraverso una torre da costruire in via Marsala".
"Una torre alta il doppio di San Pietro in piena San Pietroburgo"
Allora era davvero “storto e sbilenco”.Arieccolo. David Fischer dalle pagine del Tempo, torna ad autoproporsi per costruire un grattacielo rotante (modello Dubai) nello storico quartiere dell’Eur....
Pubblichiamo l’intervento di Mons. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia commissione per i beni culturali, sulle chiese di nuova costruzione, spunto per l’invettiva che il critico d’arte Vittorio Sgarbi lancia, sempre dalle pagine de Il Giornale, contro le "archistar atee e le loro chiese-scatole".
"La ’città continua’ comporta meno attenzione ai luoghi di vita, per questo il suo simbolo è il metrò. Lo scarso riferimento al contesto è anche colpa degli architetti."
"Profonda contrarietà al progetto di ’Riqualificazione della piazza comunale di Sabaudia’ proposto dall’Amministrazione comunale è stata espressa dal circolo Laurus."
"Per una volta, diamo una notizia buona, confidando che suoni come una sveglia per i comaschi spesso troppo sonnacchiosi e d’incerta identità culturale."
La rivista internazionale di architettura Domus ha registrato il dibattito contro lo strapotere delle archistar recensendo il libro "Architetture dell’assurdo" di John Silber. Luogo privilegiato della polemica che ha preso piede in Italia, il CE.S.A.R., che ha promosso il dibattito attraverso le sue attività.
"Forme di navi, aerei, treni. Enormi edifici anni 30 che segnarono l’architettura del regime. Che nelle colonie estive si sbizzarrì con opere memorabili. Che ora, spesso, rischiano di essere travolte."
Facciamo nostra questa preghiera di Camillo Langone che pubblichiamo per esteso.
"Nei dizionari il contrario di ’archistar’ ancora non c’è. Io l’ho trovato e lo propongo ai lessicografi:"Andrea Pacciani". Al contrario di Fuksas vive nell’ombra: ha lo studio a pochi metri da casa mia e nemmeno sapevo esistesse. Al contrario di Zaha Hadid (adesso biasimata pure da Gregotti che come la gente di una canzone di De Andrè ’dà buoni consigli se non può dare il cattivo esempio’) costruisce pareti diritte. Al contrario di Gehry usa materiali tradizionali e quindi nei suoi edifici non ci piove dentro. Al contrario di Botta non è zavorrato dagli stilemi: la sua opera è volutamente irriconoscibile. Mi ha mostrato un suo palazzo, sembrava lì da secoli. Pacciani non crea (non pensa di essere Dio) ma restaura, ripristina. Il suo lavoro è l’opposto dell’architettura egocentrica dei sopraindicati, è architettura altruista, che allarga il cuore di ci abita o lavora. E’ architettura burkiana. "per i vivi, i morti e i non ancora nati". Il suo motto non è Hybris bensì Humilitas. Prego di diventare ricco: gi commissionerò una chiesa e un giorno un bambino ci passerà davanti, si volterà verso la mamma e sorridendo dirà:"Chiesa!". "
Pubblichiamo l’intervento degli storici a difesa dell’ Archivio centrale dello Stato all’indomani dell’allarme lanciato dal sovrintendente della struttura Aldo G. Ricci dalle pagine de Il Corriere della Sera.
"Fra gli aspetti discutibili dei preparativi per il centocinquantenario dell’Unità d’Italia [.....] c’è il fatto che le iniziative in cantiere per la scadenza del 2011 trascurano proprio l’ente delegato a conservare la memoria storica della nazione: l’Archivio centrale dello Stato."
Pubblichiamo volontieri l’intervento del critico d’arte Vittorio Sgarbi nell’ambito della querelle sollevata dall’imminente abbattimento della ex villa Bianchi, pregevole esempio di stile liberty, situata nel cuore di Morazzone, in Lombardia.
"Parla il sociologo Paolo Masciocchi: «Diciamo basta all’urbanizzazione astratta e calata dall’alto. Va recuperata la dimensione della città medievale, in cui le relazioni tra esseri umani si dipanano secondo una logica che si approssima a quella del vivente»
Su Libero un commento alle dichiarazioni rilasciate da Fuksas a la Stampa, "concetti e utopie anche condivisibili", a cui fa da sfondo la descrizione di una delle sue opere più discusse: la chiesa di S. Paolo Apostolo a Foligno. Inserito da travelblog.it nella classifica degli edifici più brutti del mondo insieme al Ryugyong Hotel di Pyongyang (Corea del Nord).
"Si apre oggi ai Musei Capitolini una mostra dedicata alla cronistoria fotografica e artistica di quello che fu il quartiere Alessandrino, raso al suolo nel ’31 per fare spazio alla via dell’Impero."
Con titolo provocatorio Giampiero Mughini descrive su Libero la splendida dimora romana dei Molle, di cui l’architetto Vittorio Morpurgo (lo stesso che progettò la teca che ospitava fino a qualche anno fa l’Ara Pacis) disegnò gi interni nel 1932.
Dopo Dubai, l’architetto "visionario" David Fisher, vorrebbe proporre il suo "pitone" (ossia la sua torre roteante della quale abbiamo parlato nello scorso bimestrale) anche nella capitale. Noi pensiamo che la città di Roma abbia bisogno di tanti interventi, ma sicuramente non di una torre roteante....
"In Spagna sembra che stia cambiando il vento favorevole alle archistar".
L’avveniristico progetto di Zaha Hadid per la nuova biblioteca di Siviglia, costato 4 milioni di sterline, non si farà più. I cittadini hanno detto no, costringendo l’amministrazione comunale a tornare sui propri passi. Chissà se questo esempio sarà seguito anche in Italia.
Stefano Bucci analizza la Nagakin Capsule Tower di Tokyo, costruita nei primi anni 70, e tra l’ipotesi di restyling, proposta dagli studiosi, e quella dell’abbattimento, proposta dai residenti, si domanda:" Meglio l’estetica dei critici o la praticità del vivere?". Noi rispondiamo :" Meglio la praticità del vivere".
"Un progetto iconico in cui la luce è simbolo della rivelazione di Dio"
Il celebre architetto Paolo Portoghesi racconta, nelle pagine del quotidiano Il Tempo, il suo progetto: la nuova chiesa di Calcata, consacrata ai SS. Cornelio e Cipriano.
Pubblichiamo due articoli che trattano del Sacro e del suo rapporto con l’architettura: il primo che annuncia la realizzazione, nell’ambito del bando promosso dalla CEI per l’edificazione di 15 nuove chiese, di un edificio di culto in cemento armato e pietra a Recanati; il secondo nel quale Camillo Langone, già feroce critico della chiesa di Fuksas, se la prende proprio con la CEI che, tra le altre cose, "autorizza" la realizzazione di chiese che non favoriscono un giusto rapporto con Dio.
Sul Corriere della Sera un breve pezzo sulla storia del Palazzo dei Congressi, uno degli edifici più belli dell’Eur progettato da Adalberto Libera, dove ha sede la nostra Fondazione.
Dopo l’incontro di Léon Krier con la cittadinanza, il dibattito culturale sulle istanze progettuali che interessano il recupero urbano del quartiere Novoli, nel Comune di Firenze, non accenna a placarsi.
Pubblichiamo due articoli a riguardo.
"Paolo Portoghesi ha appena finito di costruire a Calcata, in provincia di Viterbo, una chiesa che verrà dedicata domenica prossima ai Santi Cornelio e Cipriano:"
Dopo le feroci polemiche conseguenti l’inaugurazione del "cubo" di Fuksas a Foligno, la settimana prossima viene inaugurata la chiesa di Calcata progettata da Paolo Portoghesi, ospite del CE.S.A.R. nel luglio del 2007, dalla particolare forma a eptagono ed ispirata dal numero "sette", lo stesso dei sacramenti.
Nell’ambito della 6° edizione del Forum Edilizia e Territorio, organizzato da Il Sole24Ore e tenutosi a Roma il 23 giugno, tecnici del settore e rappresentanti istituzionali si sono confrontati sulle recenti novità in materia di Piano Casa.
Pubblichiamo una mini-rassegna sull’argomento.
Pubblichiamo la rassegna stampa degli articoli usciti dopo l’incontro di Krier con i cittadini di Novoli, in occasione della presentazione del suo ultimo libro.
All’indomani dell’intesa raggiunta sul Piano Casa fra Governo e regioni, l’attuazione del progetto e dunque anche l’effetto anti crisi, si rivela assai variegato da Regione a Regione.
Pubblichiamo un’ampia rassegna sull’argomento.
"I fedeli disertano il nuovo tempio di Padre Pio realizzato dal noto architetto. Ratzinger li accontenta celebrando sul sagrato".
"L’ultimo libro dello scrittore Antonio Pennacchi è compendiato in appendice da un elenco dei borghi rurali e delle città fondate un pò in tutta Italia durante il ventennio fascista. Ma l’elenco, pur comprendendo ben 137 nuovi abitati, presenta almeno una lacuna".
"Volevo che Novoli diventasse una città: ne hanno fatto una periferia. Non è stato rispettato lo spirito del mio progetto".
Parla Léon Krier, l’architetto lussemburghese autore, nel 1993, del piano guida per lo sviluppo del quartiere a nord ovest di Firenze, Presidente del Comitato Scientifico del CE.S.A.R.
"E’ innegabile che in molte città italiane è stato proprio il Fascismo l’ultimo a lasciare segni architettonici ed urbanistici della sua epoca, nello spirito di dare sviluppo ai centri storici maggiori, quando non di costruire città ex novo".
Il principe Carlo ce l’ha fatta: il progetto futuristico del "Chelsea Barracks" di lord Rogers a Londra, non sarà realizzato. Dopo l’intervento dell’erede al trono, che ha osteggiato il progetto attirandosi aspre critiche da parte delle archistar, la famiglia reale del Quatar, proprietaria del terreno, ha ritirato la richiesta per il permesso edilizio. Il progetto, del valore di circa tre miliardi di sterline, prevedeva l’utilizzo di vetro e acciaio, mentre adesso sarà sostituito con una costruzione più tradizionale e coerente con il tessuto cittadino. E forse anche la fondazione del principe per l’architettura e il design presenterà un suo progetto.
Leggi l’articolo dove troverai le foto dei due progetti
Anche Frank Gehry, come Foster e Liebeskind, è vittima della crisi economica. Passando attraverso "una penosa serie di semplificazioni" al suo progetto di un’arena sportiva nel cuore di Brooklyn, Gehry ha incassato anche le proteste degli abitanti, schierati a difesa del quartiere, tanto che alla fine, la società committente, gli ha revocato l’incarico. Risparmiando circa 800 milioni di dollari.
"L’archistar francese, Rudy Ricciotti, interviene sulla ricostruione abruzzese post sisma e risponde alla provocazione del sindaco, Massimo Cialente, con un’altra provocazione".
Il muro esterno della teca che custodisce l’Ara Pacis, realizzata da Richard Meier e più volte oggetto di polemica, è stato imbrattato nella notte del 1 giugno da ignoti con vernice verde e rossa. Il gesto ha suscitato numerose reazioni nel mondo politico, riportando alla luce il dibattito stilistico sulla coerenza dell’opera con il contesto architettonico cittadino.
Pubblichiamo un’ampia rassegna stampa sull’argomento.
"La tradizione del movimento moderno e le archistar, bersagli di una serie di pubblicazioni recenti".
Da Nikos Salingaros a John Silber al Principe Carlo d’Inghilterra. Il dibattito culturale e stilistico sulle nuove costruzioni prosegue instancabile, promosso attraverso le attività del Centro Studi sull’Architettura Razionalista. E unisce, oltrepassando le ideologie politiche e puntando verso la riscoperta di una architettura legata alla dimensione umana del vivere in antitesi con le creazioni grandiose ma prive di radici culturali.
L’archistar francese, in un’intervista rilasciata al CE.S.A.R., risponde su come ricostruire L’Aquila.
"«Fate lavorare gli italiani». Il progettista del Palazzo del Cinema di Venezia: «Questa esterofilia è razzismo al contraio». L’accusa: stop all’imperialismo Usa, tuteliamo il territorio."
"Ideato per uno scopo che non riuscì ad assolvere, il quartiere è in mostra con le foto della sua storia."
Pubblichiamo la recensione della mostra fotografica permanente "L’Eur in trenta scatti", inaugurata lo scorso 8 maggio presso il Palazzo delle Scienze e visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 17.
"LATINA/LITTORIA, un museo a cielo aperto per vivere al meglio l’essenza dell’architettura razionalista."
"A proposito del modello ideale di Del Debbio. Strano destino quello che avvolge il complesso della Farnesina, oggi sede del ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana."
"E’ nata l’ Associazione per il restauro. Promossa da amministratori sia di destra sia di sinistra."
"La giunta di sinistra vuole abbattere lo storico edificio di Senigallia, costruito nel 1935 all’apice del razionalismo architettonico".
"Latina. Le architetture di Angiolo Mazzoni Del Grande (1894 - 1979) e la bonifica integrale".
"Le archistar per rifare L’Aquila? Hanno già prodotto abbastanza danni. Ci manca solo un altro cubo di cemento al posto della chiesa di Collemaggio."
"Richiamare le archistar per ricostruire L’Aquila? La proposta del sindaco Massimo Cialente ieri è stata bocciata a tutto tondo da architetti e ecologisti e anche dal consigliere architettonico del principe Carlo d’Inghilterra, Léon Krier."
"Una monografia riporta d’attualità il contributo dell’architettura del Ventennio. Viaggio tra gli esempi romani di queste accademie fasciste."
"E’ rivolta contro le archistar. E scende in campo anche il professor Léon Krier, consigliere architettonico del Principe Carlo, e presidente del comitato scientifico del Centro Studi Architettura Razionalista."
"Con i forconi lo inseguono se lo incrociano, i cittadini di Foligno quel Fuksas che ha costruito l’orrida chiesa a forma di cubo. E ora l’ingrato sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, invece di studiare e praticare l’umiltà, si sveglia con la trovata più banale e più insensata: «Chiamare le archistar del pianeta, Renzo Piano, Isozaki, Fuksas, Calatrava... affinché L’Aquila risorga più bella di prima». Un bel coraggio dopo i mostri concepiti da alcuni di questi architetti presuntuosi".
Così Vittorio Sgarbi commenta la proposta del sindaco dell’Aquila di chiamare a raccolta per la ricostruzione le più famose archistar.
"Voglio chiamare le archistar del pianeta: Renzo Piano, Isozaki, Fuksas, Calatrava... Voglio chiedere aiuto anche a loro. Affinché L’Aquila risorga più bella di prima."
"Gli architetti umbri contro il maestro: «Sembra uno dei capannoni del terremoto»"
Inaugurata neanche un mese fa, la chiesa di Foligno di Massimiliano Fuksas, ormai da tutti definita "il cubo", sulla quale abbiamo già pubblicato un articolo di Camillo Langone, continua a scatenare un acceso dibattito. Il Vescovo di Foligno afferma di "essere rapito dalla luce" e che "il fedele, quando entra, è portato a guardare verso l’alto", i cittadini del quartiere si ribellano alla presenza ingombrante di quest’opera di calcestruzzo armato a vista alta 26 metri, i fedeli dicono che assomiglia più alla Mecca che ad una chiesa cristiana e feroci critiche piovono anche da alcuni artisti locali.
Pubblichiamo un interessante articolo sull’Eur e su Léon Krier che, per la Fondazione CE.S.A.R., darà il suo contributo alle trasformazioni del quartiere romano.
In occasione dell’inaugurazione, da parte del Presidente francese Nicolas Sarkozy, della mostra sui grandi progetti che rivoluzioneranno il volto di Parigi, il supplemento spettacoli de Le Figaro pubblica una classifica degli edifici più "odiati" dai parigini. Al primo posto svetta, è proprio il caso di dirlo, la Tour Montparnasse sulla quale circola addirittura una barzelletta denigratoria. Seguono le "colonne di Buren", degli anni ’80, a Palais Royal ed altri quartieri residenziali moderni. Più controversi i giudizi sul Beaubourg e sull’Opéra Bastille.
Daniel Libeskind, durante la presentazione delle sue abitazioni per il City Life a Milano, fa marcia indietro: dice che ha sbagliato a definire "ducetto fascista" il Presidente del Consiglio, che aveva criticato la forma del suo grattacielo per Milano, anzi apprezza l’interessamento dei politici per l’architettura, e afferma che "ogni progetto si evolve, continua ad essere migliorato, torri comprese". Un cambiamento di rotta? Forse no, perché l’archistar polacca continua a definire i grattacieli "l’unico modo per creare una vera sostenibilità ambientale", affermazione che ci lascia quantomeno interdetti, ma almeno riconosce la possibilità di poter criticare un progetto che, come nel caso di quello della torre "sbileca", invitabilmente diventa oggetto di forte dibattito. E intanto i cittadini presentano un esposto in procura...
Pubblichiamo l’intervento del principe Carlo d’Inghilterra, uscito oggi sulle pagine di Repubblica, nel quale l’erede al trono inglese, oggi ospite della Camera dei Deputati, sottolinea la necessità di un "Rinascimento verde" per fronteggiare le problematiche legate ai mutamenti climatici ed all’esaurimento delle riserve di combustibili fossili.
"Fuksas, il sonno dell’architetto genera mostri. Sarà inaugurata oggi (con la benedizione della CEI) una nuova chiesa nel cuore dell’Umbria: un repellente cubo di cemento totalmente fuori contesto. L’autore? L’archistar che accusa il piano casa del governo di rovinare l’Italia".
Camillo Langone, giornalista, critico e, usando le sue stesse parole, "fervente cattolico", oltre che esperto di architettura liturgica, sulle pagine del Gionale si scaglia contro la nuova realizzazione dell’autore della Nuvola all’Eur. E "demolisce" senza appello, analizzando punto per punto il "cubo" di Foligno, l’architettura minimalista sacra del neo credente Fuksas.
La presentazione della nuova associazione parlamentare per "la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione", promossa da alcuni parlamentari del PdL ed ispirata all’art. 9 della nostra Costituzione, è l’occasione per un’interessante riflessione sul concetto di "bellezza".
Renzo Piano, Frank Gehry, Zaha Hadid, Norman Foster, Jean Nouvel, Jacques Herzog, Pierre de Meuron. Sono alcuni degli undici firmatari di una lettera apparsa domenica sul Sunday Times nella quale, le archistar più famose al mondo, si scagliano contro il Principe Carlo d’Inghilterra accusandolo di essere incompetente ed impiccione, di fare operazione di lobbying e di interrompere un "aperto e democratico processo di progettazione". Ma cos’è che ha scatenato l’ "ira funesta" del ghota dell’architettura mondiale? Semplice: l’erede al trono inglese ha bloccato il progetto futuristico del "Chelsea Barracks" di lord Rogers a Londra, tutto vetro e acciaio, motivando la scelta con l’assoluta incongruenza dei nuovi edifici con le preesistenze. In più ha presentato un controprogetto, firmato dall’architetto Quinlan Terry, di impianto e materiali tradizionali. Dalla sua parte si sono schierati lo stesso Sunday Times, il vicesindaco di Londra e gran parte della cittadinanza.
Antonio Pennacchi. "Il premier promette, sbandiera, fa vedere fotografie aeree. Ma non sa di che parla. Servono spazi vivi, non laghetti".
Tra i tanti articoli usciti oggi sull’argomento della new town da realizzare a L’Aquila, abbiamo deciso di pubblicare l’unico in cui si fa riferimento alla più importante esperienza italiana del XX secolo di costruzione di nuove città: quella delle "città di fondazione" edificate negli anni ’30, oggi studiate in tutto il mondo e considerate uno splendido esempio di architettura moderna.
La proposta di Berlusconi di realizzare la prima delle new town a L’Aquila per ricostruirla dopo il terribile terremoto di domenica notte ha scatenato, com’era prevedibile, un acceso dibattito tra favorevoli e contrari. Capofila di questi ultimi è, c’era da aspettarselo, l’onnipresente Massimiliano Fuksas. Pubblichiamo un’ampia rassegna stampa sugli articoli apparsi oggi sui quotidiani.
"Davanti al Consiglio di Stato vincono Comune e Regione. Stoppata in appello la sentenza del Tar. A luglio il giudizio di merito"
Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio sulla sentenza del Tar che annullava l’approvazione del nuovo Piano Regolatore. Ora tutte le decisioni sono rimandate a Luglio quando ci sarà l’udienza del merito della causa.
"Rem Koolhaas: oggi ci sembrano brutti, ma avevano una funzione sociale e politica"
Dopo l’accordo tra Governo e Regioni, il tanto discusso "piano casa" del premier Berlusconi assume una forma più definita. Pubblichiamo un’ampia rassegna stampa sulle ultime novità scaturite dall’incontro tra Palazzo Chigi ed i Governatori conclusosi nella notte tra martedì e mercoledì.
L’Assessore all’urbanistica del Comune di Roma, Marco Corsini, è stato ospite ieri dell’Eur S.p.A. e, intervistato dal giornalista del Tg5 Pierangelo Maurizio, ha parlato di Piano regolatore, Corviale, Nuvola e Gran premio.
Negli articoli del Secolo XIX e di Avvenire il difficile rapporto tra Mario Botta ed i cittadini liguri. A Boccadasse (Genova) l’architetto italo-svizzero ha deciso di abbandonare l’incarico dopo una animata assemblea con i residenti; a Sarzana (La Spezia) è gia nato un comitato, dal nome ironico "Sarzana, che Botta!", che si oppone al progetto di riqualificazione dell’accesso al centro storico, progetto che prevede la realizzazione di una torre "a fungo" alta 60 metri (25 in più del campanile della cattedrale).
"Intesa fatta. Accordo al tavolo tecnico: ora incontro tra i Governatori, poi la Conferenza. I Tempi. Resta l’ipotesi di un Consiglio dei ministri ad hoc per domani".
Gli ultimi sviluppi sul "piano casa" sul Sole 24 Ore a firma di Giorgio Santilli.
"Riscopre una nuova vita, dopo anni di silenzi e di abbandono, l’ex Casa del Fascio di Caserta".
Pubblichiamo con piacere questo articolo sulla fine dei lavori di restauro dell’edificio progettato nel 1937 dall’ing. Campopiano; edificio nel quale, per l’occasione, è stata allestita una mostra che ha ospitato i disegni originali dell’epoca, quelli del progetto di restauro ed una serie di fotografie illustranti le varie fasi dell’intervento.
"L’accusa di uno storico dell’arte: dietro il progetto di edifici simbolo spesso ci sono solo interessi commerciali"
Grattacieli sì, grattacieli no. Cesare De Seta, sulle pagine dell’Espresso, interviene nel dibattito e analizza, in maniera a nostro avviso puntuale, quelle che sono le condizioni necessarie per la realizzazione di nuovi grattacieli. Consigliamo un’attenta lettura ed una conseguente riflessione.
"E’ questa l’occasione nella quale, rispetto alla mancanza di idee precise, altro che per lo sviluppo economico, maturate nel Consiglio dei ministri, avrei voluto essere vicino a Silvio Berlusconi per sostenere, con gli argomenti che qui esporrò, la straordinaria bontà del suo «piano casa»."
Così Vittorio Sgarbi inizia il suo articolo nel quale, partendo dal "piano casa", coglie l’occasione per dare un giudizio sulle realizzazioni in Italia dagli ’50 in poi.
Sul Foglio di oggi viene pubblicato il "Contro-appello sul piano casa: libertà ai cittadini oppressi dalle archistar!" e firmato da Paolo Masciocchi, sociologo, Pietro Pagliardini, architetto, e Nikos A. Salingaros, matematico ed urbanista ospite del CE.S.A.R. nel Giugno scorso ed autore di alcuni saggi pubblicati sul nostro sito.
La rassegna stampa di oggi sul nuovo P.R.G. si concentra soprattutto sul quotidiano il Tempo che dedica ampio spazio all’argomento con commenti ed una lunga intervista al deputato architetto Fabio Rampelli.
"Mentre l’acqua riga la teca di Richard Meier costruita senza un tetto, due architetti italiani, Francesco Cellini e Mario Manieri Elia, iniziano a scavare per sistemare il luogo del martirio di Cola di Rienzo"
Carlotta Mismetti Capua commette un piccolo ma significativo errore: confonde l’architettura "razionalista", nata e sviluppatasi principalmente nel periodo tra le due guerre mondiali, architettura che ha prodotto capolavori come il quartiere Eur, il Foro Italico, le città di fondazione, per non entrare nel merito di singoli edifici, con quella "modernista" di cui Meier è uno dei massimi esponenti.
"Mercoledì l’incontro con il premier: dalle Regioni è un coro di no"
Dopo le ulteriori indiscrezioni sul testo del "piano casa", Berlusconi, prima della discussione in Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo, si appresta ad incontrare i presidenti delle Regioni. Ci auguriamo solo che la discussione non sia solo uno sterile scontro politico tra governo di centro destra e governatori di centro sinistra.
Dopo il "terremoto" provocato dalla bocciatura, da parte del Tar del Lazio, del nuovo Piano Regolatore Generale di Roma, continuano i commenti sui quotidiani. Pubblichiamo la rassegna stampa di sabato 21 marzo.
Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso della società Boadicea ed ha annullato il nuovo Piano Regolatore Generale di Roma, approvato il 12 febbraio 2008, per vizi procedurali nella sua approvazione. L’amministrazione comunale ha annunciato che ricorrerà al Consiglio di Stato.
Tutta la rassegna stampa sulla sentenza che sta scuotendo il Campidoglio.
"Il Piano che non c’è. Questa rappresenta un’occasione unica per lanciare progetti e un’idea di recupero a 360 gradi"
Giorgio Santilli sul Sole 24 Ore analizza la situazione attuale dell’urbanistica romana e lancia un invito al Sindaco di Roma. Di seguito le interviste a Giuseppe Campos Venuti, Massimiliano Fuksas e Bernardo Secchi.
Il "Piano casa", anche se non ancora discusso dal Consiglio dei Ministri, continua a tenere banco su quotidiani e riviste. Anche oggi un’ampia rassegna stampa con articoli e commenti.
Continuano i commenti sul "piano casa" oggi oggetto di discussione nel Consiglio dei Ministri. Il Foglio ospita interventi favorevoli e contrari, tra i quali quelli di Boeri, Portoghesi, Ripa di Meana e Fuksas.
"L’urbanista Aldo Loris Rossi ci dice che sulla casa il Cav. non sbaglia. Anzi, semmai è stato un po’ timido"
Proseguono i commenti sul "piano casa" del premier Berlusconi. Sul Foglio i pareri dell’urbanista Aldo L. Rossi e del deputato architetto Fabio Rampelli.
L’appello lanciato dagli architetti Gae Aulenti, Massimiliano Fuksas e Vittorio Gregotti su Repubblica contro la proposta di Silvio Berlusconi sul piano casa ha scatenato, come prevedibile, un acceso dibattito su diversi quotidiani nazionali. Pubblichiamo gli articoli apparsi oggi su Repubblica, Giornale, Stampa, Libero e Foglio. Buona lettura.
"La città verticale contro la città orizzontale come civitas humana". Così Francesco Forte inizia la sua analisi sulle città contemporanee prendendo spunto dalla proposta del premier Berlusconi sull’aumento del 20% delle cubature degli edifici esistenti. Ma, come spesso accade, il titolo non rende merito al contenuto.
"Guglielmo Mozzoni propone la sua opera come simbolo dell’evento".
Una sfera di 240 metri di diametro, 12 piani alti 20 metri oguno e 25mila abitanti: è questa la proposta provocatoria (ma neanche troppo) dell’architetto 94enne per l’opera rappresentativa dell’Expo milanese del 2015, "al pari della Torre Eiffel di Parigi o il Crystal Palace di Londra", che sta affascinando un drappello di architetti, intellettuali, esperti e critici d’arte.
"Mario Botta sotto tiro in un’assemblea a Boccadasse. Architetti divisi".
Botta dice che non parteciperà più a questi incontri. Fuksas afferma che già da tempo non ci va più. Boeri dice che l’urbanistica partecipata è necessaria ma, alla fine, è l’architetto che deve prendere la decisione finale. Sul Corriere della Sera un resoconto del difficile rapporto tra archistar e cittadinanza.
L’amministratore delegato di Eur S.p.A., prof. Mauro Miccio, accompagnato dall’arch. Cristiano Rosponi, presidente del CE.S.A.R., ha visitato la caratteristica struttura dell’Eur attualmente oggetto di un importante intervento di manutenzione straordinaria.
Italia Nostra chiede al Ministro Bondi che l’edificio di Luigi Moretti, in vista del prossimo allontanamento della stazione dei carabinieri con annessa "aula bunker", non venga lasciato in mano ai privati. Nelle parole dell’Assessore allo Sport del Comune di Roma la volontà di trasformare la caserma dei carabinieri nel Museo dello Sport Italiano. Una proposta che vede la Fondazione CE.S.A.R. al fianco di Italia Nostra per una reale valorizzazione non solo della Casa della Scherma, splendido esempio di architettura razionalista, ma di tutto il complesso monumentale del Foro Italico.
"Sarà ricordato come l’11 settembre della super-architettura, il 9 febbraio 2009? Come il fuoco delle vanità dell’architettura iconica del nuovo millennio?"
Fulvio Irace racconta come Rem Koolhaas, durante una lezione pubblica tenuta a Berlino dal sintomatico titolo "L’Architettura delle differenze", abbia lanciato la sua nuova parola d’ordine, generic architecture, mettendo alla berlina i suoi famosi colleghi, da Libeskind a Calatrava. Un segnale del "pentimento" dell’archistar olandese? O solo un ennesimo escamotage intellettuale?
"Dopo quello di MIlano, il progettista chiude un altro studio. E Mosca "taglia" la sua Torre".
La crisi economica mondiale si abbatte come una scure sul grattacielo moscovita di Sir Norman Foster, alto più di 600 metri e dal costo stimato di circa 1,5 miliardi di dollari. Ora l’architetto sarà costretto ha rivedere drasticamente il suo progetto.
"L’urbanista Paolo Portoghesi spiega il rapporto fra architettura e criminalità".
Pubblichiamo un’intervista in cui l’architetto, ospite della Fondazione CE.S.A.R. Onlus nel Luglio del 2007, parla dei quartieri romani degli anni ’50, degli anni ’70/’80 e dei nuclei di fondazione degli anni ’30.
"Da Bassano a Padova, da Verona a Jesolo, polemiche e mobilitazioni sui progetti di nuovi grattacieli che mettono in discussione modelli abitativi secolari"
Continua sulla stampa nazionale il dibattito sui grattacieli, già innescato dal saggio "Il grattacielo privo di copertura assicurativa" di Nikos A. Saligaros. In quest’articolo ne parlano Vittorio Gregotti, Pietro Valle e Francesco Vallerani
Pubblichiamo un articolo di Luigi Prestinenza Puglisi a commento dei saggi di Nikos A. Salingaros
Zucchi: "Decisivo il committente, con la crisi certe esasperazioni funzionano solo a Dubai"
Giorgio Santilli intervista l’architetto Cino Zucchi sul pensiro di Salingaros e sull’irritazione sempre più diffusa verso l’architetto che, facendo leva sul marketing, replica i suoi progetti un po’ ovunque.
“Grattacieli sotto accusa. Troppo costoso assicurarli e mantenerli. Ma piacciono a certi politici che ne fanno strumento di propaganda”.
Il nuovo saggio "Il grattacielo privo di copertura assicurativa" di Nikos Angelos Salingaros sull’ antieconomicità dei grattacieli.
“Sindaco e architetto trovano l’accordo sulle ex torri. Il Municipio XII dà l’ok all’arco di Libera”
“Ridisegni le sue Torri, non possono stravolgere l’Eur”. Nell’articolo di Repubblica, il Sindaco interviene sul progetto di Piano per la sua Casa di Vetro all’Eur.
"Non si tratta di “recuperare l’identità e le tradizioni del ventennio”, come dice Giovanna Vitale, ma di relazionarsi con questi importanti complessi architettonici ed urbanistici, come l’Eur ed il Foro Italico, rispettando il loro impianto unitario; complessi che oggi vengono studiati ed ammirati in tutto il mondo."
Fondazione CE.S.A.R. Onlus
"Un nuovo Stadio del Tennis conforme allo spirito architettonico del Foro Italico, una Città dello Sport che vada dal Foro all’Acqua Acetosa a Tor di Quinto, restauro filologico del complesso e degli edifici storici, stadi di proprietà per Roma e Lazio. Sono tutte soluzioni che portiamo avanti da molto tempo e che, di conseguenza, ci trovano ampiamente d’accordo."
Fondazione CE.S.A.R. Onlus
"La colata di cemento che avrebbe stravolto l’equilibrio del Foro Italico non ci sarà: lo stadio destinato a ospitare gli Internazionali di tennis del 2009 sarà realizzato con una struttura "leggera" in vetro e acciaio, che successivamente potrà addirittura essere smontata...". Un’intervista all’on. Fabio Rampelli sul futuro del Foro Italico
"Architettura e vivibilità della città. Dopo la provocazione dell’Ara Pacis e il no al parcheggio del Pincio, aperta la partita per il Foro Italico."
"È entrata nel vivo l’aspra battaglia contro il predominio delle forme e delle dimensioni inumane nei progetti architettonici dell’avanguardia. Oggi è finalmente chiara la tattica usata nel mondo delle archistar: non si parla più di architettura e neppure di urbanistica..."
Leggi il saggio "No alla propaganda delle archistar" di Nikos A. Salingaros
"Come nella gran parte dei casi, il titolo non rende giustizia al contenuto dell’intervista a Leon Krier"
Fondazione CE.S.A.R. Onlus
"Dai Municipi al Campidoglio per dire No al nuovo progetto di stadio del tennis e chiedere fondi per i lavori di risanamento del foro italico in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia". Lilli Garrone per il Corriere della Sera ed Enrico Paoli per Libero, hanno riportato la proposta lanciata dai parlamentari del Pdl Fabio Rampelli e Marco Marsilio per tutelare il complesso monumentale del Foro Italico di Roma.
"Un’idea geniale dei deputati Rampelli e Marsilio: il Foro Italico è il ’centro storico’ di un complesso sportivo che comprende le zone di Tor di Quinto e dell’Acqua Acetosa e, come tale, va restaurato e valorizzato attraverso funzioni consone alla sua vocazione. Gli interventi più complessi vanno localizzati nelle aree circostanti."
Fondazione CE.S.A.R. Onlus
In allegato anche le foto del centrale del tennis fino a ieri, e dei discussi progetti in cantiere
L’urbanista Nikos Angelos Salingaros, ha tenuto una lezione pubblica al Campidoglio su invito della Fondazione Cesar Onlus. Matematico di origine greca, docente all’Università del Texas e visiting professor all’Università di Roma Tre, Salingaros è una delle voci più autorevoli di una scuola di pensiero che parla di "nuova architettura a misura d’uomo".
Nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il neosindaco della capitale britannica, il conservatore Boris Johnson, parla dei suoi studi, della sua passione per i classici, per il latino e per Roma in particolare, ma...
"Evidentemente il sindaco di Londra non la pensa come noi"
Fondazione CE.S.A.R. Onlus
Prosegue ancora la polemica che ha investito le strutture posticce del Vittoriano. I modernissimi ascensori fanno ancora parlare di loro. Cresce il fronte di chi vorrebbe rimuoverli per restituire al monumento il suo profilo originale e i Beni culturali hanno dato via libera; ma senza sprechi: l’architetto Cristiano Rosponi, presidente della fondazione CE.S.A.R. Onlus, ha una proposta su come riciclare la struttura in metallo e vetro.
"Un bel profilo di Leòn Krier che fa giustizia di un’attività trentennale condotta contro l’assurdità del modernismo.
Lo consideriamo un riconoscimento all’attività del CE.S.A.R., di cui è promotore."
Fondazione CE.S.A.R. Onlus
Per il neo-sindaco di Roma Gianni Alemanno, squadra di assessori da definire, oltre a verificare la disponibilità di nomi illustri per l’organismo bipartisan per lo sviluppo della Capitale, la cosiddetta Commissione Attali. Tra gli altri, spicca il nome di Leòn Krier, già membro del Comitato scientifico della Fondazione CE.S.A.R. Onlus.
“Posizione assolutamente condivisibile, ma il titolo non rende giustizia del contenuto.”
Fondazione CE.S.A.R. Onlus
Cristiano Rosponi (Fondazione Cesar) a Francesco Rutelli su Palazzo della Civiltà in asse perfetto
“E la Nuvola che asse avrà?”
«Apprezziamo il giudizio del ministro Rutelli sul Palazzo della Civiltà. La nostra preoccupazione, tuttavia, non è legata ai pini che secondo il candidato sindaco hanno spostato l’asse del Colosseo Quadrato. Ma è legata alle imminenti trasformazioni che si avranno con la Nuvola di Fuksas, il grattacielo di Purini, e la ’scatola magica’ di Piano. Questi lavori faranno molto peggio di quanto abbiano fatto i pini: rischiano di compromettere le assialità originarie dell’Eur».
È quanto dichiara l’architetto Cristiano Rosponi, presidente della Fondazione Cesar Onlus.
Scarica l’allegato per leggere anche la dichiarazione di Rutelli durante la visita a Palazzo Braschi.
Un pamphlet attacca le grandi firme: "Si considerano artisti e per vanità progettano opere inutili". L’antropologo degli spazi urbani Franco La Cecla, nel saggio di prossima uscita "Contro l’architettura", denuncia inghippi, intoppi e trionfi solo apparenti dei professionisti più in voga...
Una raccolta di firme tra architetti per chiedere le dimissioni dell’architetto Massimiliano Fuksas è la proposta lanciata dal presidente della Fondazione Ce.S.A.R. Onlus, l’architetto Cristiano Rosponi, in merito alle dichiarazioni di Fuksas ad Anno Zero, la trasmissione di Michele Santoro...
"Sarà come una scatola magica che dialoga con l’altra scatola di vetro dell’opera di Fuksas": da queste dichiarazioni che non tengono in alcun conto nessuna delle meravigliose architetture dell’EUR, ma solo delle due scatole che stanno facendo Renzo Piano e Massimiliano Fuksas, possiamo intuire la grande considerazione che i due nutrono nei confronti dell’Architettura Razionalista. CONTINUEREMO AD OCCUPARCENE...
Fondazione CE.S.A.R. Onlus
Recensione del libro La città come opera d’arte, di Marco Romano, intellettuale e docente di Estetica. Una riflessione lungo mille anni di storia europea sul tema della democratizzazione urbana...
"Prendere a modello Le Corbusier per criticare le banlieu che hanno preso a modello Le Corbusier stesso, ci sembra sintomo di grande confusione. Ma citare Voltaire come ulteriore modello per ricostruire la città degradata frutto delle teorie illuministe ci conferma una grande confusione!"
Fondazione CE.S.A.R. Onlus
Urbanistica e governo del territorio sono al centro della rivista bimestrale della Fondazione CE.S.A.R. "Si tratta di un numero speciale - afferma Cristiano Rosponi, presidente del Cesar - che raccoglie interventi di esperti e intellettuali sulle emergenze architettoniche". Una rivista nuova nella veste grafica, nella scansione degli argomenti, nella versione inglese di ogni articolo, con foto storiche inedite, ma ricca dell’esperienza accumulata dalla fondazione nei due anni di attività come centro di dibattiti e laboratorio di analisi, idee e proposte...
Roma. Degrado, abbandono di mosaici e monumenti e privatizzazioni, "stanno distruggendo l’area". La denuncia arriva da Carlo Ripa di Meana, presidente romano di Italia Nostra, che ha dato vita a una campagna nazionale per salvare il Foro Italico. All’appello, a cui hanno aderito intellettuali, architetti ed esponenti politici, ha risposto anche il Centro studi sull’architettura razionalista con il suo presidente, Cristiano Rosponi...
Roma. La crociata di Carlo d’Inghilterra contro grattacieli e opere che deturpano il panorama ha fatto il giro del mondo. L’ultimo atto d’accusa del principe di Galles ha aperto un dibattito a cui a partecipato anche l’architetto Cristiano Rosponi, presidente della Fondazione CE.S.A.R
Appello del Principe Carlo contro l’edificio progettato da Lord Rogers, consigliere urbanistico del sindaco. L’erede al trono prende di mira ancora una volta i grattacieli che, secondo lui, oscurano i tesori architettonici della città.
La Fondazione CE.S.A.R. Onlus, dal 08/01/2008, è iscritta al n. 549/2008 del registro delle persone giuridiche della Prefettura di Roma, ai sensi del D.P.R. 361/2000.
"L’iscrizione nel registro prefettizio rappresenta un traguardo rilevante per il percorso intrapreso dalla nostra Fondazione che, nonostante abbia solo qualche anno di vita, si è già distinta per la qualità delle iniziative svolte e per lo spessore del dibattito culturale sviluppatosi attorno a tali iniziative... (continua)
Fondazione CE.S.A.R. Onlus
Roma. Un racconto attraverso le immagini. Protagonisti la quotidianità e i cambiamenti dell’Eur, dalla sua progettazione, sul finire degli anni Trenta, fino ai primi anni del Ventunesimo secolo. La mostra fotografica «Istantanee di vita. Volti, gesti, persone, architetture dell’Eur» ripercorre, infatti, i momenti più significativi della storia del quartiere della zona sud della città. La retrospettiva, promossa da Eur Spa, resterà aperta per i visitatori, nella sede dello storico Palazzo degli Uffici di via Ciro il Grande, fino al 20 gennaio.
Venezia. Un intellettuale atlantico per la Biennale di Architettura 2008. Aaron Betsky, architetto cinquantenne, statunitense e olandese di formazione, è il direttore della prossima Mostra di architettura della città lagunare. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione della Fondazione, presieduta da Paolo Baratta, per la guida della kermesse internazionale che sarà in programma dal 14 settembre al 23 novembre...
Napoli. Peter Eisenman firma lo scalo di Villa dei Misteri. Negli stessi giorni in cui esce la sua monografia con l’opera omnia nella collana che Electa dedica a tutti i grandi dell’architettura mondiale, Eisenmana a Napoli, presenta le stazioni della circumvesuviana progettate per Pompei: Santuario e Villa dei Misteri...
“La sconfitta della cultura di cui parla Galli della Loggia si manifestava già ieri nella arrogante radicalità delle periferie sub-urbane delle grandi città, nel Corviale di Roma, nel Gallaratese di Milano, nello Zen di Palermo, nelle lavatrici di Genova. A giudicare dai risultati forse i loro autori sono le vere personalità «intellettualmente inconsistenti»?”
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Restyling - Roma, dopo un anno di lavori il palazzo è stato restituito alla sua funzione originaria. Coniugato antico e moderno con soluzioni a tecnologie avanzate...
Roma, nel Palazzo degli Uffici oltre 300 immagini, dal ’37 con l’inizio dei lavori fino alla posa della prima pietra della Nuvola di Fuksas. Una mostra di foto sulla gente che lo ha costruito e ci ha vissuto...
Roma. Una famiglia di artisti romeni capace di realizzare in piccolo l’unità dei cristiani: con questa espressione, piena di speranza, Benedetto XVI si è rivolto, al termine dell’udienza, a Camilian Demetrescu che ha donato nove grandi arazzi già collocati nelle stanze attigue all’Aula Paolo VI...
"Siamo fieri che il Maestro Camilian Demetrescu, primo protagonista della Collana "Critica alla Modernità" , abbia trovato un’Udienza speciale".
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I costruttori chiedono di accelerare l’abbattimento delle Torri. An e Udc: “fatto gravissimo”
"E’ vero, anche da qui si vedono le Torri "spogliate" e fanno immaginare il futuro (che a noi sembra migliore) ma ancora migliore è il dibattito aperto. Evviva!"
Fondazione CE.S.A.R. Onlus
Abbattere o no le “torri” dell’ex ministero delle Finanze all’Eur? Tenere in piedi gli edifici anni sessanta progettati da Cesare Ligini è segno di modernità o lo è, al contrario, sostituirle con un complesso abitativo griffato Renzo Piano?
I costruttori: accelerare la demolizione per realizzare il palazzo di Piano.
È iniziato il conto alla rovescia per la demolizione delle “Torri” dell’Eur e la realizzazione del nuovo edificio di Renzo Piano.
La ricerca della grande firma straniera ha preso campo anche nel nostro paese. Ma ora c’è anche chi si difende e rilancia
La statua femminile recentemente scoperta al Foro Italico, a pochi metri dallo Stadio Olimpico, è probabilmente una Diana, non una Venere o una Naiade, come si era pensato in un primo momento e sarebbe opera di Silvio Canevari, lo scultore, morto nel 1931, che ha realizzato i bozzetti delle altre statue dell’allora Foro Mussolini.
Lezione con il prof. Jean-François Lejeune
Mercoledì 31 ottobre ore 16:30
Cornell University, Roma
NEW YORK, 20 nov - Il nuovo grattacielo del New York
Times di Renzo Piano, inaugurato in pompa magna ieri, e’ molto
piacevole all’interno, ma e’ banale nello skyline di Midtown
Manhattan: se non e’ una stroncatura ci assomiglia molto.
Eppur si muove... Finalmente si rompe l’ecumenico unanimismo sul modernismo a tutti i costi.
Fondazione CE.S.A.R. Onlus
Centri commerciali e outlet stanno invadendo il territorio. Una ricerca su come sono cambiati i non-luoghi.
Si trasforma il volto delle città e delle loro periferie. Centri commerciali e outlet stanno invadendo il territorio. I superluoghi, i nuovi simboli della città che cambia.
Fondazione CE.S.A.R. Onlus
“i superluoghi sono il sintomo di un cambiamento di scala in un tessuto urbano tendente ad un progressivo decentramento”
In una intervista uscita su “Le Monde”, lo scrittore svizzero Alain de Botton ha commentato il suo ultimo libro, tradotto da Guanda con il titolo “Architettura e felicità”, ricordando un reportage fra i rivoltosi delle banlieue francese.
"Il Bello come principio ispiratore in architettura e in urbanistica rischia di tramontare. A ben vedere, siamo al crepuscolo. Ed è per questo che sorgono periferie all’insegna del brutto nelle quali il disagio e l’incuria imperano. Ma qualcosa si sta muovendo. Ce lo conferma il commento di Valerio Magrelli sul Corriere della Sera".
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La sinistra si dichiara ambientalista ma va a braccetto con i peggiori speculatori. Lasciando tracce indelebili… Nelle foto di 15 artisti in mostra a Roma tutto lo scempio: 30mila costruzioni abusive (solo nel 2006), 720mila edifici abbandonati.
Non si capisce bene se sia una presa in giro o un gioco cinico. Probabilmente entrambi. Chi è disposto a sostenere pubblicamente che il nostro patrimonio artistico è irrilevante nell’economia nazionale, o che la nostra realtà naturale – montagne, laghi, mare – non ha peso nell’industria turistica?
Un articolo sul Giornale del filosofo Stefano Zecchi, intervistato sul prossimo numero del bimestrale CESAR.
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L’Ex leader Ripa di Meana: tutti gli errori dei Comuni dell’Unione
Il presidente della sezione romana di Italia Nostra, Carlo Ripa di Meana, segnala le emergenze ambientali in Italia sancendo la fine dell’ecologia targata Verdi. E se i veri ambientalisti fossero a destra? Un pezzo sul Corriere della Sera.
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Questa è la Roma guidata dal futuro leader del Partito "cosiddetto" Democratico, tanto democratico che qualsiasi architetto che "tiene famiglia" non può esprimere nemmeno un giudizio meramente estetico su un’opera pubblica, e quindi pagata anche da noi e da lui. E’ sconcertante...
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Un percorso culturale attraverso l’architettura fascista delle “Case del Fascio” e delle “Città di nuova Fondazione” dell’Agro Pontino: quattro mostre, a Latina, Aprilia, Pontinia e Sabaudia, ripercorrendo lo stile dell’architettura italiana tra le due guerre mondiali.
E’ possibile che Roma dedichi a Dante soltanto una piazzetta, peraltro piuttosto insignificante, all’Esquilino? Eppure la città dovrebbe riconoscere al poeta un tributo particolare.
La Yale University studia l’architettura razionalista. E lo fa con tanto di missione internazionale a Roma guidata da due <<ciceroni>> d’eccezione: Léon Krier e Peter Eisenman.
Vittorio Gregotti, l’archistar, si scaglia contro i grattacieli e le grandi firme del sistema culturale italiano e internazionale. Ci fa piacere che Gragotti, il progettista dellp Zen di Palermo, faccia critica. Ma quello che ci aspettiamo da anni e che faccia una seria autocritica.
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Il Presidente della Repubblica francese interviene sul ruolo dell’architetto e dell’architettura. Potrebbe essere un Manifesto politico e culturale, che noi condivideremmo in pieno. Peccato che...
Rosponi: <<Basta con le brutture in centro>>. Sgarbi: <<Fa più schifo quello del Colosseo>>. Mozione di Rampelli.
“Parco del Foro Italico, recupero e valorizzazione del complesso monumentale” dice la scritta sui tralicci che nascondono l’obelisco, da tempo in restauro.
"Il CONI “preme e accelera” la riqualificazione del Foro Italico “in vista dei mondiali di nuoto del 2009 che dovevano svolgersi nelle piscine progettate dall’architetto Calatrava, ma che sicuramente a quel tempo non saranno pronte”.
Sono due brutte notizie: la prima che la Città dello Sport a Tor Vergata non avrà nemmeno la scusa dei mondiali prima della speculazione successiva, la seconda e che il CONI fa le cose di fretta.
Ma come si dice: “la gatta frettolosa…”. Noi però non siamo ciechi".
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A cinque fermate di metrò dal centro tra l’aeroporto di Fiumicino e la Fiera, 160 ettari di casa, palazzi, uffici, centro commerciali. Ma anche boschi, scuole, ristoranti, parchi a tema. Valore dell’operazione: 4 miliardi di euro.
“Parco Leonardo si estende su una superficie di 160 ettari lunga 2,6 chilometri, 800 metri in più della distanza che c’è tra piazza del Popolo e piazza Veneza a Roma o 500 metri in più di quella che separa l’Arc de Trionphe da Place del La Concord a Parigi”.
Ecco il vanto maggiore di Caltagirone, che è l’esatto opposto del senso di qualsiasi “New Town” a cui dice di ispirarsi e delle più moderne teorie europee ed statunitensi sulla pedonalità (che stabiliscono in 800 mt e 10 minuti di cammino la massima distanza percorribile a piedi prima dell’affaticamento).
Ma si sa, noi arriviamo sempre tardi e poi: “E’ un modo per alzare la qualità della vita. Soprattutto se si sceglie di andare a vivere nella campagna romana”…che adesso lì non c’è più!
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Da 26 anni l’opera di Moretti è utilizzata come archivio del tribunale malgrado le promesse di recupero
Il sindaco Veltroni fa le cose in grande. Ha deciso di piantare un pezzo di foresta amazzonica alle porte di Roma. Aderendo al programma Plant for plant: billion tree campaingn delle Nazioni Unite il Campidoglio rimetterà a verde la periferia.
Con l’aria che tira a Roma temiamo che una volta piantata la foresta amazzonica si renda edificabile la macchia mediterranea.
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L’urbanista Samperi: interventi senza modelli né identità, l’unico intento è stupire.
Dopo averlo rivalutato la sinistra vorrebbe distruggere il quartiere con episodi causali ed improvvisi.
Purtroppo il Piano Particolareggiato dell’EUR degli anni ’70 indica una altezza massima di 70 metri, e le deroghe sono attuate per superare tale altezza. Stabilire che quel documento è sbagliato, come giustamente fa Samperi, impone però la possibilità di demolire gli edifici incongrui, alcuni veri e propri mostri quali l’edificio delle Poste e il cosiddetto “Grattacielo Italia”, altri, come le Torri di Ligini solo “provvisori”.
Solo “restaurando” l’immagine dell’E42 senza quegli edifici, la “nuvola” di Fuksas e l’”ossario” di Purini dimostrerebbero la loro assoluta estraneità al contesto e come tali verranno giudicati dalla cultura architettonica contemporanea. E chissà, magari qualcuno proporrà di abbatterli.
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Futuro prossimo / oggi alla Triennale di “Milano che cresce”, un convegno aperto sulle trasformazioni che riguardano tutti.
Grattacieli e torri, sì o no? Gli architetti discutono.
Sarà la “prima pietra” di Bergamo Sud, la città del futuro che sorgerà sulla vasta area (500mila metri quadrati) oggi occupata dallo scalo merci ferroviario.
Via Nazionale diventa sicura: in estate sampietrini addio.
L’assessore D’Alessandro: “sono pericolosi per i motorini”.
Secondo il progetto la corsia per i bus sarà a doppio senso al centro della strada.
Dopo il dibattito che si è sviluppato nei media e nell’opinione pubblica tra i sostenitori delle famose pietre e i contrari, a seguito dei lavori di rimozione in via Nazionale, un incontro-dibattito per chiarire cosa sia meglio per la Città e il suo traffico.
Insegna in diverse università europee nonché alla prestigiosa Columbia di New York. Ma per un decennio, Massimiliano Fuksas, top della nostra architettura insieme a Renzo Piano e pochi altri, è dovuto andarsene in Francia.
Su questa delibera, votata dalla giunta comunale e su cui il municipio è chiamato ad esprimere un parere prima che ritorni in Campidoglio, è stato messo in moto un vero processo di partecipazione, che sin qui è purtroppo mancato riguardo ad altri progetti, che sono veri e propri scempi urbanistici come il grattacielo a Castellaccio.
Franco Purini fa a pezzi la Roma degli archi-star: quella delle grandi opere,
volute dal sindaco Veltroni e dell’ex primo cittadino, Francesco Rutelli.